DEFINIZIONE E DESCRIZIONE

La bocca umana presenta tre distinte dentature: quella decidua (i denti di latte), quella mista (durante il ricambio), e quella permanente (dell'adulto). La dentizione decidua si compone di 20 denti che, nella norma, compaiono a partire dal sesto mese di età del bambino, e completano l'eruzione grosso modo intorno al secondo anno di età.

Una dentatura di latte completa si compone di:

  • 2 sup. + 2 inf. incisivi centrali
  • 2 sup. + 2 inf. Incisivi laterali
  • 2 sup. + 2 inf. canini
  • 4 sup. + 4 inf. molari di latte o molaretti

A partire dall'età di 6 anni, inizia un lungo periodo durante il quale il bambino compie un totale ricambio della dentatura di latte e acquisisce un certo numero di denti aggiuntivi. Alla fine del ricambio, attorno all'età di 12 anni, la dentatura permanente risulterà composta da 28 denti. Ulteriori 4 denti (i denti del giudizio) compaiono (ma non sempre) entro i 18 anni, tuttavia la loro presenza non è affatto scontata. Quando compaiono, il numero totale di denti sale perciò a 32.

Una dentatura permanente completa si compone di:

  • 2 sup. + 2 inf. incisivi centrali (al posto degli omologhi decidui)
  • 2 sup. + 2 inf. incisivi laterali al posto degli omologhi decidui)
  • 2 sup. + 2 inf. canini al posto degli omologhi decidui)
  • 4 sup. + 4 inf. premolari (al posto dei molaretti)
  • 6 sup. + 6 inf. molari (aggiuntivi, includendo i denti del giudizio)

Il dente umano è costituito di due parti anatomiche, di cui solo una visibile. La Corona, che è la porzione che affiora dalla gengiva e che noi possiamo vedere guardandoci in bocca, e la Radice, che è la parte non visibile, sommersa sotto la gengiva, e fissata all'osso.

I denti differiscono per forma e dimensioni, ma tutti sono costituiti da 4 strutture. Le descriviamo dall'interno all'esterno:

a) Polpa

E' anche definita come il "nervo", e costituisce la parte più interna del dente. E' un tessuto vitale che contiene vasi sanguigni, nervi e cellule di vario tipo. E' l'unica porzione del dente che abbia un vero metabolismo, ed è quella che "fa male" se il dente viene aggredito dalla carie.

b) Dentina

E' l'involucro che racchiude la polpa in tutta la sua lunghezza, dalla corona alla radice del dente. E' una struttura in gran parte calcificata, ma contiene delle porzioni organiche cellulari che le consontono di mutare parzialmente la sua struttura. In particolare, essa è in grado di creare calcificazioni difensive che tendono a proteggere la polpa dagli stimoli esterni.

c) Smalto

La parte più dura del dente (e di tutto il nostro corpo) è in realtà un guscio cristallino, una specie di cappuccio che ha la funzione di sopportare l'usura della masticazione. Esso copre il dente solo fino al suo colletto, cioè costituisce la sua corona, e quindi l'unica parte visibile, interrompendosi all'altezza della gengiva.

d) Cemento radicolare

E' il corrispettivo dello smalto per la parte non visibile del dente, cioè la radice. E' uno strato sottile che copre la dentina della radice, ma a differenza dello smalto, è molto meno duro. E' la porzione di dente che viene scoperta quando la gengiva e l'osso si ritirano, allungando il colletto del dente. Ha la funzione di interfaccia con l'osso.